Volo simulato con schermo Bottin
In questa ricerca (di natura qualitativa) abbiamo testato alcuni software di simulazione di volo, a parte i soliti flight simulator di Microsoft, molto buoni per acquisire abilità con un gran numero di velivoli, abbiamo trovato particolare interesse per il Combat Flight Simulator, che presenta una gran varietà di stimoli imprevisti, la dinamica è veloce, il volo è più intuitivo.
Per la questione della plasticità del cervello, quanti più stimoli visivi e situazioni di pericolo presentiamo ai soggetti, maggiori capacità attentive e di selezione dai segnali di disturbo essi manifesteranno.

Ecco una veduta mentre entriamo nel golfo, la consolle è curata e di facile lettura, gli strumenti sono di facile individuazione, la cabina di pilotaggio consente una buona visibilità all’esterno, inoltre la velocità di flusso periferico ottico (margine dx. e sin.) contribuisce darci il senso della velocità. La scena occupa l’intero campo visivo del soggetto.

In virata, riferendosi alla linea d’orizzonte si manifestano fenomeni sinenstetici al senso dell’equilibrio o di aspettativa propriocettiva di forza G.

In cabrata sono più gli strumenti di navigazione, la fonte di luce e la barra a ritorno di forza (Logitech) a suggerire l’effetto.

Possiamo dire quindi che il nostro studio è in sintonia con quello della ricercatrice americana Daphne Bavelier, professoressa di psicologia cognitiva all’Università di Rochester (New York), dal quale ne evince che i patiti del joystick hanno lo sguardo più attento del 30% di chi non gioca.
I giocatori sono più abili nel focalizzare i dettagli in situazioni di confusione e di disturbo, nel memorizzare forme ed oggetti e nel far fronte a distrazioni. Anche i neofiti, con solo 10 ore di gioco diluite in 10 giorni, possono ottenere risultati tangibili.
La professoressa Bavelier spiega che i giochi d’azione costringono i soggetti ad affrontare più situazioni di pericolo alla volta. Questo determina un notevole aumento dell’attenzione e il cervello, di conseguenza, sollecita una maggiore risposta visiva.
Ciò è inoltre confermato da Keiiki Kitajo dell’ Università del British Columbia a Toronto e Yoshiharu Yamamoto dell’univerità di Tokyo nello studio pubblicato su “Physical Review Letters”.
Inoltre molti neurochirurghi utilizzano simulatori di volo prima di operare per migliorare le performance che riguardano il sistema occhio – mano visto che in sala operatoria usano il joystick in relazione alla visione su schermo per le teleoperazioni.
Dott. Pier Paolo Bottin, Pedagogista, educatore, esperto dei processi formativi, ricerca e sviluppo delle risorse umane.
Pier Paolo Bottin
