Computer Vision
La visione artificiale è senz'altro una delle sfide più entusiasmanti dell'intelligenza artificiale.
Capire come avvenga il processo di visione è un problema molto interessante.
Il nostro organo di senso per la visione è l'occhio.
Nell'occhio possiamo individuare la retina in cui si trovano i foto recettori: coni e bastoncelli.
Dall'occhio gli stimoli visivi vengono trasportati dal nervo ottico nelle regioni della corteccia cerebrale predisposte per l'elaborazione dell'immagine. Questa elaborazione avviene a vari livelli e in diverse aree del cervello.
Per l'elaborazione a computer delle immagini si può procedere secondo il paradigma di Marr, composto da tre livelli:
elaborazione a basso livello in cui si estraggono le caratteristiche fisiche dell'immagine
estrazione dei contorni, segmentazione e prospettiva.
Interpretazione dell'immagine e classificazione.
I problemi principali che si pongono nella elaborazione dell'immagine sono quelli della forma del colore e del movimento.
Vi sono poi il problema della visione stereoscopica e il processo dell'attenzione.
L'immagine solitamente viene acquisita attraverso una telecamera e si trasforma in una matrice di pixel.
Una prima elaborazione consiste nell'analisi del contrasto per l'estrazione dei contorni ma per arrivare al riconoscimento degli oggetti presenti nell'immagine il percorso è ancora lungo.
Una tecnica recente (Ursino, 2004) che prende spunto dalla neurofisiologia consiste nel considerare una rete di neuroni oscillanti. Ogni neurone può essere sia eccitatorio che inibitorio e un opportuno modello matematico descrive il comportamento dei neuroni allorché viene presentata una immagine in input. In questo schema è possibile estrarre i contorni, segmentare l'immagine e simulare il processo dell'attenzione.
Alcuni ricercatori hanno applicato sistemi di riconoscimento basati sulle reti neurali ottenendo interessanti risultati nel riconoscimento di volti.
Oscar Bettelli
